Se il chiamato all'eredità non intende accettare vi deve rinunciare espressamente. La rinuncia all'eredità deve essere fatta con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario del luogo in cui si è aperta la successione (corrispondente all’ultimo domicilio del defunto).
I termini per la presentazione della rinuncia:
È opportuno effettuare la rinuncia prima della presentazione della denuncia di successione o comunque prima della divisione ereditaria.
Chi rinunzia all’eredità è come se non vi fosse mai stato chiamato.
NORMATIVA DI RIFERIMENTOArt. 519 ss. c.c.
CHI PUO'RICHIEDERLOPuò essere effettuata dai chiamati all’eredità e, nel caso di minori, interdetti, inabilitati e persone giuridiche, beneficiari di amministrazione di sostegno, da chi li rappresenta.
In caso di minori la richiesta dell’atto è effettuata da entrambi i genitori o dal genitore superstite esercente la responsabilità genitoriale; in caso di interdetto la richiesta dell’atto è effettuata dal tutore; nel caso di inabilitato la richiesta dell’atto è effettuata dal curatore unitamente all’inabilitato; nel caso di persona sottoposta ad amministrazione di sostegno, la richiesta dell’atto è effettuata dall’amministratore di sostegno. In tutti questi casi, per procedere alla formazione dell’atto è necessaria l’autorizzazione del Giudice Tutelare.
COSA OCCORREIl servizio è garantito solo su appuntamento da richiedere esclusivamente tramite e-mail al Punto Informavo del Tribunale, all’indirizzo puntoinformavo@tribunaledimodena.it
Nell’oggetto della e-mail dovrà essere specificata la tipologia dell’atto richiesto ed allegare:
In caso di rinuncia da parte di minori devono essere presenti entrambi i genitori/tutori. L’appuntamento verrà comunicato solo dopo aver inviato tutta la documentazione riportata su questa scheda.
Essendo la rinunzia all’eredità sottoposta ad imposta ad imposta di registro, è necessario attendere l’attestazione del pagamento dell’imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate. La copia conforme del verbale dell’atto si ritira, pertanto, al Punto Informativo, dopo che è tornata dall’Agenzia delle Entrate l’attestazione del regolare assolvimento dell’imposta. Il tempo medio previsto è di circa 90 giorni dalla redazione dell’atto; per aggiornamenti e/o informazioni contattare il Punto Informavo solo tramite mail (puntoinformavo@tribunaledimodena.it).
COSTIL'atto è soggetto a imposta di registro, imposta di bollo e diritti di copia in vigore il giorno in cui viene resa la dichiarazione.
ATTENZIONE: il pagamento dell’imposta di registro dovrà essere effettuato prima del giorno dell’appuntamento.